L’arte dell’eros

9 Mar

Scolpire, dipingere o fotografare un corpo nudo. Un arte in cui si sono esercitati centinaia di artisti di tutti i tempi, fin dall’antichità. Ma qui non si parla di pornografia, bensì di quando il corpo nudo diventa artistico, elegante, sensuale,
provocante, ma mai volgare. La quintessenza della bellezza, di fronte alla quale nessuno rimane indifferente. Ogni anno
in giro per il mondo si organizzano mostre che esprimono bene questo concetto e, ultimamente, sono più frequenti quelle di grandi fotografi e fumettisti. Ma non vanno perse di vista anche le collezioni permanenti che un amante del genere non può perdere. Per esempio, quelle del Leopold Museum di Vienna e della Österreichische Galerie Belvedere, con una raccolta completa delle opere di due grandissimi artisti: Gustav Klimt ed Egon Schiele.

Copertina di ON marzo 2011

Il primo che ha dato massima espressione del nudo soprattutto nei disegni, mentre il secondo, allievo di Klimt, più volte censurato e contrastato per la sua arte provocatoria, dipingeva soggetti senza vestiti come metafora del mettere a nudo la loro anima (l’influenza della psicoanalisi è nell’aria, soprattutto nella Vienna di inizio 900).

Se amate i fumetti, invece, non perdete Erotica – Les Dessous de la Femme, inserita nella più importante mostra del fumetto italiana Cartoomics, dall’11 al 13 marzo alla FieraMilanocity del capoluogo lombardo. Vietata ai minori, quest’anno è dedicata al mondo della lingerie femminile, ovvero al “cosa c’è sotto il vestito delle donne”. In esposizione, un centinaio di tavole dei massimi artisti italiani del fumetto, tra cui Guido Crepax, Leone Frollo, Roberto Baldazzini, Giuseppe Manunta, Giovanna Casotto e Nik Guerra. A settembre torna a Siena, nel Complesso museale Santa Maria della Scala, uno dei maggiori fumettisti italiani, assai conosciuto anche all’estero: Milo Manara. Un evento per celebrare la sua più che trentennale carriera (Banchi di Sotto 34, Siena, tel 0577 226406, www.verniceprogetti.it).
Spostandoci a Berlino, invece, val sempre la pena di vedere una retrospettiva su Robert Mapplethorpe, famoso per le sue foto che scolpiscono i corpi nudi, spesso maschili e muscolosi, e per le sue sperimentazioni sessuali. Fino al 27 marzo al C/O Berlin – Postfuhramt (Oranienburger Strasse 35/35, aperta dalle 11 alle 20, http://www.co-berlin.info), 187

Marge Simpson sulla copertina di Playboy

fotografie ripercorrono la carriera del fotografo newyorkese, dalle prime polaroid agli ultimi ritratti di Andy Warhol,

Grace Jones e Patti Smith.

Il Museo del sesso di New York invece, ospita Comic Stripped, che ripercorre la storia americana dell’erotismo a fumetti. Con disegni originali, libri illustrati, fumetti, riviste e video che riproducono per esempio anche grandi classici della cultura americana, come i personaggi Disney (per opera di Tijuana Bibles) o Superman (disegnato Joe Shuster), in atteggiamenti ai quali non siamo decisamente abituati. O Marge Simpson, che ha guadagnato l’onore di una copertina.

Articolo scritto da: Samuela Urbini
Clicca qui per vedere l’articolo pubblicato su ON di marzo 2011: ON marzo_arte dell’eros

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