Estate indiana in New England

16 Gen
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Fallen Foliage @Mirko Sciachero

Segnatevi queste parole chiave: Approximate foliage timetables. Ovvero, l’orario del cambio di colore delle foglie in autunno. Approssimativo, si intende. Nel New England esiste anche questo, un calcolo del periodo in cui le foglie sugli alberi cambiano colore, che varia da zona a zona all’interno della forbice di tempo compresa tra settembre e fine ottobre. Periodo in cui questa zona a nord est degli Stati Uniti, affollata fino a fine agosto dai turisti che si accalcano nelle zone di mare signorili a poca distanza da New York e Boston, si fa via via più vivibile e soprattutto si colora delle tipiche tinte dell’Estate Indiana.

Autunno

Autunno @Mirko Sciachero

Il Fall foliage, il fogliame giallo e rosso che si vede solo nella stagione autunnale, da queste parti è un’attrazione turistica più che i monumenti. E chi può permettersi il lusso di ritagliarsi una o due settimane di vacanza a ottobre, può decidere a occhi chiusi di prendere un aereo per Boston o New York, affittare una macchina e lasciarsi trasportare tra le dolci colline del Berkshire, a 200 chilometri da Boston. Tanto più che, durante la stagione dell’estate indiana, che si diffonde da ovest a est, è disponibile persino una linea telefonica gratuita, la Foliage Phone che, insieme alle previsioni meteo, fornisce informazioni circa il cambiamento di colore e i luoghi di maggiore bellezza da andare a visitare.

Allora prenotate subito l’auto, per evitare di rimanere a piedi, e prenotate gli alberghi se decidete di spostarvi soprattutto durante i fine settimana, perché anche se non siamo in alta stagione, l’affluenza di visitatori aumenta di anno in anno.

Tra le colline del Berkshire

In questo itinerario, che evita di proposito le località costiere più famose ma anche più in autentiche intonro a Cape Cod, si parte da Boston e si ritorno dopo un tour che può durare una o due settimane. Per iniziare bene, dall’aeroporto è bello raggiungere la città con il Water Shuttle: Boston e Venezia sono infatti le uniche due città al mondo che godono di un sistema di trasferimento via acqua dall’aeroporto al centro città. In soli 10 minuti, approderete nel porto, sentendovi novelli Padri Pellegrini…

Boston è conosciuta come la città americana “che si visita a piedi”. Dai negozi ai ristoranti tipici, dalle attrazioni storiche ai musei culturali, dalla Back Bay a Beacon Hill, da Newbury Street al North End, il quartiere più antico, anche conosciuto come “Little Italy” di Boston, la città è tutta a portata di mano. In città due o tre giorni sono sufficienti per respirarne l’atmosfera, dopo di che si può partire verso ovest, allontanandosi dalla costa e attraversando la regione situata nel bacino del grande Connecticut River, lungo le valli dove si insediarono i pionieri, i primi coloni giunti dalla vecchia Europa.

Pubblicato su Autocar di ottobre 2010

Val la pena di sostare per una tappa a Worcester, a circa 60 km da Boston, per ammirare il Worcester Art Museum (www.worcesterart.org), uno dei principali musei d’arte americani che possiede un’importante collezione di maestri italiani e olandesi. Chi fosse interessato alla storia e all’etnologia, vada all’Old Sturbridge Village (www.osv.org) nell’entroterra: un museo vivente all’aria aperta in cui si vedono le attività quotidiane e tradizionali del paese, da ammirare o a cui prendere parte. E poi case antiche, la tipica chiesetta bianca con il campanile a punta, le botteghe artigiane del cardatore della lana o del fabbro, ponti coperti, stalle e fattorie, tutti originali, che formano questo villaggio-museo. Gli abitanti del borgo in questa stagione sono molto impegnati, perché viene effettuato il raccolto e vengono accumulate le riserve di cibo per l’inverno. Si pernotta nel villaggio, in dimore storiche, assai preferibili agli hotel delle grandi catene di Worcester.

Verso Springlfield

Il viaggio prosegue la mattina successiva, verso Springfield, nota soprattutto a chi vede i Simpson (ma di Springlfield negli Usa ne esistono decine…) e a chi ama la pallacanestro: la città ne è la patria e ha una Hall of Fame che fa impazzire gli amanti di questo sport. A nord della città, eccoci nella Pioneer Valley, dove si trova anche il bacino idrico più grande del Massachusetts, il Quabbin Reservoir, paradiso di pescatori e appassionati di attività sportive in acqua. Qui fate un pit stop nella piccolissima cittadina di Deerfield, per un tuffo nella storia americana: nell’Historic Deerfield, che conta 11 case d’epoca che sembrano uscite da un libro antico illustrato, sono conservati oltre 20mila pezzi originali del periodo tra il 1650 e il 1850, tra mobili, suppellettili, stoviglie, tessuti, quadri, vetri e argenteria.

Tutto intorno, il caratteristico paesaggio di campagna, con campi, prati e laghi, sarà un colpo d’occhio sull’Estate indiana che non saprete dimenticare, soprattutto se si sa cavalcare e si vuole fare una galoppata nelle zone circostanti, scenario del film Piccole Donne con Sudan Sarandon e Wynona Rider. Nel vicino Deerfield River è possibile pescare e praticare rafting e, una volta terminate le attività ludiche, ci si può buttare sulle bancarelle delle fattorie che offrono prodotti tipici freschi, tra i quali spicca il sidro di mele, specialità locale. Si pernotta a Deerfield.

Abbandonando la Pioneer Valley e recandosi verso Ovest, si arriva finalmente nelle idilliache colline del Berkshire, culla e idillio di poeti, scrittori e artisti. A Nord-est si snoda il Mohawk Trail, un sentiero indiano originale lungo quasi 100 km (State Route 2, da Orange fino a Williamstown), incluso nelle 50 strade più panoramiche degli USA secondo il National Geographic Traveler. Qui si trovano piccoli villaggi, ponti coperti, laghi balneabili (ma un po’ freddi in autunno) e torrenti di montagna. Nel villaggio di Charlemont si vede la statua indiana commemorativa Hail to the Sunrise, il Saluto al Sole che Sorge.

Cime tempestose

E se si fosse patiti delle vedute panoramiche spettacolari, rotta verso l’unica vetta del Massachusetts, il Monte Greylock (1.047 m), il punto più elevato dello Stato. Vi si arriva imboccando la North Road. Per poi fare ritorno alla meta di questo viaggio, le colline del Berkshire, dove si rifugiano gli stressati abitanti delle città che in questa tranquilla regione trovano bellezza paesaggistica e arte raffinata, oltre al gusto della vecchia aristocrazia americana che dalla fine dell’800 ha lasciato grandiosi cottage di vacanza, seconda o terza residenza con ampi parchi e giardini (per esempio l’ex Belfontaine Cottage, oggi Canyon Ranch Resort, una Spa a cinque stelle).

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Foglie autunnali @Mirko Sciachero

Tre di questi cottage sono stati trasformati in musei aperti al pubblico: The Mount, ovvero la casa di Edith Wharton, scrittrice e prima donna vincitrice del Premio Pulitzer; Chesterwood, casa e studio dello scultore Daniel Chester French, tra le cui opere si ricorda la celeberrima statua di Lincoln seduto a Washington DC. Oppure il Naumkeag Cottage & Gardens, costruito da un ex ambasciatore statunitense e affacciato su incantevoli prati. Altri villaggi che rappresentano bene il fascino del New England sono Lenox, Stockbridge e Williamstown, ognuno con la splendente chiesetta bianca, vecchie case coloniali, locande tradizionali e numerosi negozi d’antiquariato, altro punto di merito di questa zona degli Stati Uniti.

Da bambini avete amato il romanzo Moby Dick? Dirigetevi a Pittsfield, per visitare la casa di Herman Melville, dove è stato scritto. Vi affascinano usi e costumi delle comunità religiose? Puntate sull’Hancock Shaker Village, ora museo ma un tempo culla degli Shaker, una setta il cui stile di vita austero si riflette nelle belle e pulite forme del loro mobilio e degli oggetti che tanto hanno forgiato la storia del design e dell’architettura, oggi ricercatissimi.

Cuore artistico? A Williamstown si trova lo Sterling and Francine Clark Art Museum, che espone una straordinaria collezione privata di 35 tele di Renoir, la maggiore dopo Parigi. Se invece siete qui solo per studiare le foglie in ogni loro minima nervatura e sfumatura, allora non perdete l’Appalachian Trail, il percorso che attraversa tutta questa regione dagli incantevoli paesaggi, per diventare veri leafpeeper. Si pernotta negli Inn di Williamstown e Lenox. E se ancora non siete soddisfatti, approfittatene per includere nel vostro tragitto una tappa misteriosa: a Salem, cittadina che organizza una delle più belle feste di Halloween al mondo, il Fall foliage va dal 13 ottobre fino al 31, la notte delle streghe. Quale meta migliore per terminare il tour del New England?

Articolo scritto da: Samuela Urbini
Per vedere l’articolo sull’Indian Summer in New England, pubblicato su Autocar di ottobre 2010: New England

5 Risposte a “Estate indiana in New England”

  1. baaltom 3 luglio 2014 a 16:32 #

    E ‘ assolutamente d’accordo

  2. VeraKLMduri 22 ottobre 2015 a 07:07 #

    )))

  3. jackPam 1 novembre 2015 a 14:37 #

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