Che cos’è lo Yoga?

12 Nov

yoga samuela urbiniCosa viene in mente quando si sente la parola Yoga? Un gruppo di donne che, dopo aver recitato dei misteriosi “Om”, assumono una sequenza di posizioni improbabili? Facendo un sondaggio tra i proprio conoscenti, è la risposta più accreditata. Al secondo posto si posiziona chi dice che “lo yoga è come lo stretching”, confondendo chi ha preso ispirazione da chi, dato che Bob Anderson, inventore di questa forma di allungamento muscolare, si ispirò proprio allo yoga quando auto-pubblicò il suo primo libro nel 1975. Seguono altri luoghi comuni come: lo yoga è una religione, un corso dove stai seduto in silenzio per un’ora, e così via. Alcune scuole di Yoga seguono riti che possono somigliare a una forma religiosa, con il canto di mantra che fanno spesso riferimento agli dei indù. Per alcuni in effetti lo Yoga è una religione, ma in occidente lo yoga è piuttosto una ricerca spirituale che va nella direzione della scoperta della propria essenza. Nel 90% delle scuole in cui entrerete, non troverete un gruppo religioso. Si tende a riassumere l’universo Yoga con il vocabolo “unione”, della coscienza individuale con la coscienza universale. Ovvero? Gli antichi yogi credevano che, per essere in armonia con se stesso e la natura, l’uomo avrebbe dovuto integrare corpo, mente e spirito. Affinché questi tre aspetti del sé fossero integrati, emozioni, azioni e intelletto dovevano essere in equilibrio. E per trovare questo equilibrio hanno creato un sistema composto da esercizi fisici (asana), esercizi di espansione del respiro/energia vitale (pranayama) e meditazione: i tre pilastri dello yoga.

Samuela Urbini yoga

Una pratica Yoga a Times Square – New York per celebrare il solstizio d’estate 2012. (courtesy EPA/JUSTIN LANE).

Una seduta di yoga dura in media un’ora o un’ora e mezza e segue un programma composto da esercizi di respirazione, asana (le posture fisiche che sono la parte più conosciuta dello yoga), rilassamento e, in alcuni casi, anche meditazione, anche se questa a volte è insegnata in lezioni separate, pur essendo parte integrante dello Yoga. Lo Yoga non è una ginnastica dolce, richiede volontà e impegno, ma quando lo sforzo è sincero, lo yoga ripaga. E i benefici si sentono fin dalla prima lezione. Due o tre sedute a settimana sono l’ideale per chi ha problemi specifici da risolvere, per interpretare lo yoga come terapia, ma anche una seduta a settimana può essere utile: è il minimo indispensabile per vedere i cambiamenti sul proprio corpo e sul proprio stato mentale ed emotivo.

Ma a cosa serve? Sul piano fisico, lo Yoga rende elastici i muscoli contratti, forti i muscoli indeboliti, riallinea la colonna vertebrale mobilizzandola in tutte le direzioni e facendole perdere i difetti posturali acquisiti col tempo, quindi riducendo o annullando i mal di schiena cronici. Molti studi hanno dimostrato che riequilibra il funzionamento dell’intestino, quindi serve a contrastare la stipsi, la sindrome del colon irritabile, l’aerofagia. È utile per chi soffre d’asma e, sul piano emotivo, allevia i disturbi d’ansia, l’insonnia, lo stress generalizzato. Ed è una disciplina complementare a qualsiasi altro sport, perché compensa le posture viziate dal gesto tecnico-sportivo. E infine, ultimo ma non meno importante, lo yoga fa dimagrire. Non è uno degli obiettivi della pratica, ma un effetto collaterale piacevole. Aiuta a eliminare la massa grassa per il tipo di movimento svolto e la maggior consapevolezza conduce di solito a uno stile di vita, e dunque anche alimentare, più sano che, unito all’attività fisica, porta a perdere peso. Uno studio scientifico svolto su un gruppo di insegnanti di yoga dall’Istituto di Esercizio Fisico e Attività sportiva dell’Università di Milano, coordinato dal professore Arsenio Veicsteinas, specialista in Cardiologia e Medicina dello Sport, ordinario di Fisiologia Umana e direttore dell’istituto, ha dimostrato che rispetto a quanti fanno una vita sedentaria, nelle persone che praticano Yoga da almeno quattro anni il grasso corporeo è ridotto del 40 per cento e la massa muscolare è aumentata del 30-40 per cento, le ossa sono più dense e la pressione sanguigna è più bassa. Esistono poi aspetti energetici e spirituali dello Yoga, che si apprendono di solito dopo un po’ di tempo necessario a sviluppare consapevolezza del corpo e del respiro.

Tutti possono praticarlo?

samuela urbini yoga teacher

Bette Calman è un’insegnante Yoga di 86 anni e guardate cosa fa! Una perfetta Bakasana, la posizione della gru/ corvo.

Chiunque può praticare yoga, a qualsiasi età, tenendo presente però i propri limiti e le proprie caratteristiche. Siamo esseri unici, quindi le fotografie delle asana sui libri, o le posizioni eseguite dagli insegnanti, devono essere interpretate come ispirazione e non come copia da imitare perfettamente. Con lo Yoga ci si può anche fare male e questo succede quando si pratica senza consapevolezza, cercando cioè di imitare determinate posizioni indipendentemente dai messaggi che il nostro corpo ci dà, sotto forma di dolore. Si può fare qualsiasi asana, ma solo se non si avverte un dolore acuto, momento in cui bisogna uscire dall’asana perché significa che per il corpo quella posizione è una richiesta troppo alta. È buona prassi in caso di disturbi cronici farsi dire dal medico quali movimenti sono da evitare e comunicarli all’insegnante prima di iniziare il corso, che ne terrà conto e vi dirà quali posizioni saltare.

Uno cento mille Yoga

Sono 20 milioni i praticanti di Yoga negli Stati Uniti, più di un milione anche in Italia. E centinaia le scuole sul nostro territorio, alle quali vanno aggiunti i corsi che si tengono in molte palestre di fitness. Ma lo Yoga è un universo variegato ed esistono molti stili di yoga, alcuni che puntano più sugli aspetti fisici, altri su quelli spirituali e meditativi, alcuni dinamici, altri statici. E all’interno dello stesso stile, ogni insegnante avrà il suo modo specifico di tenere la lezione. Non ne esiste uno migliore di un altro, il metodo più sicuro per scegliere è andare a provare una lezione, di solito gratuita la prima volta, valutare le differenze e gli effetti su di sé e poi iscriversi nella scuola che si sente più sulle proprie corde.

Gli indirizzi utili

La Yani è la Yoga associazione nazionale insegnanti, che si pone come garante della qualità della formazione degli insegnanti associati. www.yani.it, 02 8361288.

www.yoga.it è una fonte di informazioni piuttosto completa sui vari stili di yoga, i centri dove si insegna, gli insegnanti nella propria città e i principali seminari e stage.

La rivista di riferimento per lo Yoga è lo Yoga Journal americano (www.yogajournal.com), ma anche quello italiano ha un sito www.yogajournal.it con un’infinità di informazioni, sulle asana, le sequenze da provare, tutti gli aspetti della pratica, i benefici dello yoga per ogni categoria di persone, principianti, donne in menopausa e così via.

Yoga in carcere

Elena De Martin, insegnante di Ashtanga Vinyasa Yoga de La Yoga Shala di Milano.

Lo Yoga è entrato anche nelle carceri, prima quelle statunitensi e indiane, dove la pratica nelle case di detenzione è una realtà da molti anni, e da poco anche in Italia. Il carcere di Bollate (Mi) è stato uno dei primi a introdurre un corso di Ashtanga Vinyasa Yoga nel 2007. «Lo ha richiesto un detenuto», spiega Elena De Martin, insegnante di La Yoga Shala di Milano. «Una mia allieva di Yoga era un’insegnante della scuola superiore del carcere e un suo studente, Francesco, le ha parlato dello Yoga. Hanno scoperto di avere questa passione in comune e così lei mi ha chiesto se ero disponibile a fare delle lezioni in carcere. Così è nato il progetto che continua ancora oggi». Una lezione a settimana con 7/10 studenti in media, di cui 3 o 4 particolarmente dedicati e costanti. Come opera di volontariato, ovviamente. Elena De Martin ha portato in carcere anche due maestri di meditazione indiani, i suoi maestri, e poi altri insegnanti di Yoga internazionali. «I detenuti sono cresciuti per strada, a contatto con la violenza. Vedere 30 persone ad ascoltare dei maestri di yoga mi fa pensare che questi ragazzi hanno capito che possono scegliere anche un’altra via nella vita».

Articolo scritto da: Samuela Urbini

Per vedere l’articolo su “Che cos’è lo Yoga?” pubblicato su VIVERE IN ARMONIA di novembre 2012: Vivere in Armonia_novembre 2012

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