Chanel e il suo orologio “puntaspilli”

20 Giu

L’universo di Gabrielle “Coco” Chanel è l’inesauribile fonte di ispirazione per le creazioni di alta orologeria dell’omonimo marchio, cui la manifattura situata a La Chaux-de-Fonds, in Svizzera, dà forma e sostanza grazie a un’incredibile savoir-faire degli oltre sessanta mestieri d’arte che sono racchiusi al suo interno. Capaci di esprimere la propria maestria in un numero quasi infinito di possibilità, come dimostra la collezione Mademoiselle Privé Pique-Aiguilles: cinque modelli a tiratura limitata a soli 20 esemplari ciascuno, ispirati al puntaspilli – “pique-aguilles” in francese – che ogni sarta porta al polso durante il suo lavoro, e che anche Mademoiselle Coco indossava. Che del puntaspilli mantengono le dimensioni importanti, ovvero 55 mm di diametro per 16,65 mm di spessore, riproponendo la forma del cuscinetto grazie al vetro zaffiro bombato. Come tutti i modelli Mademoiselle Privé, anche questi sono un compendio di riferimenti a tessuti, lavorazioni e accessori preferiti da una tra le figure più influenti della moda e della cultura del 20esimo secolo, che si ritrovano sui loro quadranti artistici. Mademoiselle Privé Pique-Aiguilles Embroidery Motif, per esempio, è un’ode ai diamanti, sue pietre preferite, qui nella lavorazione a fiocco di neve in cui la manifattura Chanel eccelle. E se i diamanti erano le sue gemme predilette, la camelia era invece il suo fiore adorato, onnipresente nelle sue creazioni e motivo del Mademoiselle Privé Pique-Aiguilles Lace Motif, per il quale la Maison si è affidata a Les Cadraniers de Genève, azienda di FP Journe compartecipata da Chanel, creatori di quadranti d’eccezione. In questo caso il quadrante in oro giallo ha avuto bisogno di 12 ore di lavoro per incidervi una moltitudine di piccoli tagli, in modo che lo smalto andasse a finire nelle incisioni per creare il motivo tipo nido d’ape del pizzo, utilizzando la tecnica Grand Feu. Dopo di che, diversi strati di decalcomanie hanno creato l’effetto del “pizzo Chantilly” delle camelie, il più pregiato. Frutto sempre dell’atelier Les Cadraniers de Genève è anche il quadrante di Mademoiselle Privé Pique-Aiguilles Tweed Motif, con l’iconica giacca Chanel solo imbastita disegnata su una base a effetto tweed con 92 diamanti, con i bottoni realizzati con perle circondate da minuscoli fili d’oro e gli strumenti indispensabili della sarta appoggiati sopra: le forbici, il metro a nastro e il ditale. Miniature incise a mano nell’oro che hanno richiesto 12 ore di lavoro ciascuno. Mademoiselle Privé Pique-Aiguilles Pearls Motif onora gli accessori preferiti da Gabrielle, le collane di perle e l’iconica catena utilizzata come tracolla per le sue borse, qui scolpite a mano con 50 ore di lavoro ciascuna. E per finire, Mademoiselle Privé Pique-Aiguilles Quilted Motif celebra la più famosa delle borse Chanel creata nel 1955, la 2.55. Di fronte alla ricchezza di queste lavorazioni passa forse in secondo piano il riferimento al movimento – al quarzo ad alta precisione –, e al materiale della cassa, in titanio rivestito in Pvd nero, più leggero al polso date le dimensioni, ma con fondello in oro giallo.  

 

La creatività nasce a Parigi 

Se gli orologi prendono forma nella manifattura svizzera, è nella centralissima Place Vendôme a Parigi che nascono le idee per la Haute Horlogerie di Chanel, all’interno del Watch Creation Studio diretto da dieci anni esatti da Arnaud Chastaingt, creatore di modelli di successo come il Boy.Friend, Code Coco e di varie versioni del Première e del J12. E padre anche della collezione Mademoiselle Privé, che attinge all’universo professionale e privato di Gabrielle Chanel come linfa vitale per nuovi spunti creativi. Ed è proprio così che sono nati anche i Mademoiselle Privé Pique-Aiguilles: nei suoi atelier di rue Cambon Mademoiselle Coco teneva sempre a portata di mano due strumenti: un paio di forbici appese al collo con un nastro e un puntaspilli al polso. La forma di quest’ultimo è stato lo spunto per disegnare i nuovi orologi, come lo stesso Chantaingt racconta: “Sono sempre stato affascinato dagli oggetti la cui struttura è il prodotto di un’esigenza pratica e amo l’audacia e la semplicità del puntaspilli. L’ampia superficie del cuscino e la disposizione casuale degli spilli che lo punteggiano ne fanno uno spazio ideale per l’espressione. Ho sognato questa creazione come una tela bianca per i più audaci Métiers d’art”, continua. Ciascuno di questi orologi racconta una storia unica, da andare a scoprire osservando da vicino ogni singolo dettaglio. “Un orologio in un formato tanto sorprendente, quanto armonioso, che scandisce il vocabolario della couture secondo Gabrielle Chanel e che allo stesso tempo dà voce ai migliori artisti in campo orologiero. Che hanno trovato soluzioni tecniche folgoranti ad autentiche sfide creative”. Nel Mademoiselle Privé Pique-Aiguilles Quilted Motif, per esempio, la sagoma della borsa 2.55 è disegnata con catene di sottilissimi fili d’oro su di un disco di madreperla ricoperto da una vernice nera opaca e inciso con il motivo trapuntato, mentre la chiusura ottagonale è ottenuta con un diamante a taglio baguette. “Alla fine, che sia nell’alta moda o nell’alta orologeria, la magia è la stessa!”, conclude Chastaingt.

Articolo scritto da: Samuela Urbini

L’articolo è stato pubblicato sul Corriere della Sera – Dorso Orologi di giugno 2023

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